Il manager degli artisti: figura fondamentale per una carriera di successo.
Cercherò di rispondere in modo chiaro e sintetico a questa domanda, per definire esattamente di cosa mi occupo nel ruolo di manager di artisti.
Il manager è la figura professionale che affianca l’artista in un progetto discografico e lo aiuta a sviluppare la sua carriera e a farla crescere.
Più che un rappresentante, come viene spesso definito, direi che è un business partner, che partecipa in tutti gli aspetti del progetto.
Ha il compito di creare strategie, trovare e gestire le risorse per concretizzare l’operatività del progetto e far aprire porte nuove e occasioni di business.
In primis il manager è il primo e appassionato sostenitore del progetto perché crede nelle potenzialità dell’artista e lo aiuta a capire cosa vuole dalla sua carriera e che obiettivi si pone a medio e lungo termine.
Il manager si occupa di tutte le questioni pratiche per permettere al suo cliente di concentrarsi sul ruolo artistico e creativo.

È la persona che sta al centro di tutto il progetto e coordina il lavoro di tutte le persone del team, gestendo i collaboratori interni ma anche le relazioni con le case discografiche, i promoter, gli editori, i partner commerciali e tutte le figure coinvolte nelle più svariate attività.
Il manager è innanzitutto un pianificatore e sa guardare molto in là nel tempo, per cercare di prevedere ogni possibile risvolto e imprevisto. Infatti solitamente la pianificazione delle attività è di almeno un anno.
Uno dei suoi compiti più importanti è saper creare valore per l’artista e il suo lavoro per poi diffonderlo in tutti i modi possibili.
Un artista con valore ha il mondo ai suoi piedi, chiunque vorrà collaborare con lui. Tratterò comunque questo tema in modo più esteso in un prossimo articolo.
Il manager ha una vasta gamma di responsabilità tra cui la negoziazione dei contratti, la gestione dei tour, l’organizzazione tecnica di spostamenti e gestione dell’agenda, la gestione finanziaria e legale, promozione, media tour, rapporto con ufficio stampa.

Spesso l’artista e il suo manager hanno una relazione quasi simbiotica, non necessariamente sono simili, anzi non di rado hanno proprio caratteri e caratteristiche opposte. Ma si compensano con incredibile sinergia.
La comunicazione con il suo cliente deve essere estremamente sincera, fluida e costante.
Un buon manager ha esperienza, competenze ed è una persona affidabile, capace di pensare, creare strategie e portare a casa il risultato.
Possiede conoscenze economiche, di marketing digitale e finanziarie.
Il suo ruolo è molto cambiato negli ultimi anni e si è resa necessaria un’espansione delle sue aree di competenza e operazione.
Il suo lavoro diventa la sua vita perché come si dice è operativo 24/7.
Investe una quantità di tempo ed energia infinita nel suo artista per cui deve essere altamente motivato e crederci profondamente per riuscire a continuare con pazienza anche quando i risultati di tanto lavoro non sono ancora visibili.
Una caratteristica fondamentale ho scoperto essere la capacità di priorizzare senza mai perdere di vista l’obiettivo e distinguere ciò che conta veramente.
Il manager deve avere qualità umane per potersi rapportare a cosi tante persone e costruire relazioni buone e durature.
Non meno importante è il ruolo di motivatore e supporto, anche psicologico, per il suo artista.
In un contesto cosi instabile, competitivo, difficile, il manager protegge il suo artista dalle voci esterne, dalle critiche, dalle porte chiuse, dagli insuccessi.
Deve essere una roccia pronta a infondere fiducia, coraggio e sicurezza.
E’ il motore che mai si spegne e trascina tutti a non mollare anche nelle situazioni più dure.
Non da ultimo, si assicura costantemente che il suo artista abbia tutto ciò di cui ha bisogno.
Lo protegge dalle truffe, dagli attacchi, e cerca di mantenere saldo il suo stato psicofisico in modo che possa rendere al meglio anche quando è sotto pressione.

